Collezione: RESTAURO RADICALE
Quanto bisogna cancellare un capolavoro prima che smetta di esserlo?
Restauro Radicale parte da un gesto apparentemente opposto alla conservazione: coprire, alterare, quasi distruggere.
Opere entrate nella memoria collettiva vengono attraversate da pennellate digitali che ne cancellano parti, confondono i volti, interrompono le forme.
Eppure qualcosa resta sempre.
Un profilo. Un colore. Una postura.
A volte soltanto la sensazione di qualcosa già visto.
Più l’opera viene nascosta, più emerge quanto fosse già dentro di noi.
Il paradosso è qui: l’immagine può essere deturpata, ma il capolavoro si ricostruisce da solo nella mente di chi guarda.
Restauro Radicale non restaura l’opera.
Restaura il ricordo che ne abbiamo.
E forse è proprio lì che un’immagine diventa davvero un’icona.